I combustibili alternativi da rifiuti
Gli impieghi finali e i possibili utilizzatori.
Le prospettive operative del Consorzio
Il consumo di carbone in
Italia per i due impieghi fondamentali è attualmente
dell’ordine di 22 milioni di tonnellate, cui fra breve
si aggiungeranno i fabbisogni stimati in circa 5 milioni
di tonnellate.
Si può ragionevolmente
ipotizzare un consumo vicino ai 30 milioni di
tonnellate che, ad un percentuale standard del 20% medio
(ma che può arrivare al 50% per i cementifici) porta ad
un mercato potenziale dell’ordine dei 5-6 milioni di
tonnellate di combustibile alternativo.
Laddove si volessero
aggiungere gli altri impieghi, il numero potrebbe
aumentare considerevolmente.
Per le sole fonti rinnovabili
(quindi comprendendo le biomasse) si prevede un aumento
nella produzione di energia elettrica da 60 TWh nel
Attualmente si possono
identificare come impieghi finali i seguenti settori
industriali:centrali termoelettriche a carbone;
cementifici; impianti dedicati per la produzione di
energia; altri impianti di produzione di energia;
produzione di ghisa con AF in sostituzione del carbon
coke
L’offerta di combustibili
alternativi classificabili come CSS proviene da una
serie di materiali, che possono essere utilizzati
direttamente o previo trattamento in impianti dedicati.
I dati disponibili non
consentono ancora di evitare duplicazioni di quantità
(es. gli scarti di selezione plastica, o il ciabattato
di pneumatici che alimentano impianti di CDR) o doppi
impieghi.
Le motivazioni alla base del Consorzio
Sviluppo di nuovi modelli di business
Ridurre la
dipendenza dai combustibili fossili mediante l’utilizzo di biomasse provenienti dai rifiuti
solidi urbani; di materiali derivanti dalla
selezione e/o dall’avvio a recupero di prodotti
ad alto contenuto energetico, plastiche,
ciabattato, etc.
Produzione del CDR in Italia
Totale potenzialità a livello italiano
6.548.650 t/anno.
Numero di impianti in Italia: 63
La gestione dei rifiuti urbani in Italia-anno 2007
Solo lo 0,4% dei rifiuti
prodotti nel 2007 è stato utilizzato come fonte
di energia.
Potenzialità di utilizzo di CDR nei cementifici
Nel 2008 il 6% dell'energia
termica necessaria alla produzione del cemento
in Italia è stata ottenuta dal coincenerimento
di 280.000 tonnellate di rifiuti civili ed
Industriali.
In Europa tale valore
si attesta intorno al 18% e in alcuni
paesi DE, NL, supera il 40%.